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mercoledì 16 novembre 2011

13-11 BlogNotes - L'odio che offusca le menti questa la vergogna d'Italia!

Sin dal momento del suo insediamento ha dovuto lottare contro chi ha cercato di delegittimarlo e di mettere in ginocchio l’Italia, questa la premessa da tenere a mente. Ieri sera Silvio Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio, non perché sfiduciato ma perché convinto che questa scelta possa essere d'aiuto all'Italia. Si preoccupa del bene comune, anche a costo di appoggiare un governo tecnico assieme a coloro che persistentemente (leggasi l'imbarazzante discorso di ieri di Franceschini alla camera) lo accusano di ogni nefandezza. Un errore dal nostro punto di vista, pure molto grave per il paese, ma tuttavia mosso dalla volontà di fare il bene dello stato e non quello di una parte. 

Le dimissioni dicevamo, e fuori dai palazzi? Questa è la parte più vergognosa. Centinaia di persone politicizzate, ferocemente indottrinate, colme di odio e rancore, plagiate e bombardate da 17 anni di false accuse ed infamanti calunnie a Berlusconi, erano assiepate fuori dalla Camera e dal Quirinale, in attesa di festeggiare il giorno della “liberazione dopo anni di incubo”. Hanno intonato l’immancabile Bella ciao, accompagnati da un'orchestrina, sotto al Quirinale cantavano l'"Hallelujah" dal "Messiah" di Handel. oltre agli insulti più beceri «Mafioso» «Buffone» «Ladro»  frutto della lettura pervicace di tutto quel giornalettismo militante che ben conosciamo. Fino al criminale lancio di qualche monetina, che richiama alla mente altre tristi fasi della nostra storia.
Quindi sarebbe ora di festeggiare, il despota se n'è andato, l'interesse del Paese passa in secondo piano, l'importante è sputacchiare il Cavaliere. La crisi? Le misure lacrime e sangue? I banchieri al governo? L'Italia commissariata dalle lobbies franco-tedesche? C'è tempo, ora si festeggia. Sull'orlo del precipizio (cit. ilGiornale). Citiamo il tanto vituperato Scilipoti, nel il suo intervento alla Camera ieri sera, quando ha usato un cartello per manifestare la sua disapprovazione nei confronti di Gianfranco Fini: «Vergogna!» ed ha attaccato duramente Mario Monti: «Oggi si sta facendo un colpo di Stato. Da domani saremo commissariati da un personaggio che appartiene alla lobby delle banche ed è stato indicato non certo per salvare l’Italia, ma per garantire un gruppo di mercenari e di delinquenti».
E già che ci siamo ricorderemmo anche una frase del signor Gianfranco Fini:  “Mi dimetto quando si dimette Berlusconi” ... stiamo aspettando da ieri sera.








In chiusura una provocazione per gli amici che ieri sera festeggiavano. Ma siete proprio sicuri che Silvio Berlusconi non possa tornare come ha sempre fatto in questi anni? Magari anche più forte di prima? Dubitate gente, dubitate.

Alla prossima.








martedì 8 novembre 2011

Berlusconi si dimetterà dopo la legge di stabilità!

Con 308 voti a favore l'aula della Camera ha approvato il disegno di legge di rendiconto generale dello Stato per il 2010, nessun contrario, un astenuto. I non votanti sono stati 321. C'è la maggioranza semplice ma non quella assoluta. A conclusione della seduta, Berlusconi è rimasto seduto al suo posto a controllare i tabulati del voto di qualche minuto prima. Poi fermandosi a parlare con alcuni deputati Pdl avrebbe detto: ''E' chiaro ed evidente che c'è un problema di numeri, ora serve subito una riflessione per decidere sul da farsi'' (Adnkronos).

Che succede adesso? L'incontro con Umberto Bossi sembrerebbe aver consigliato al premier un passo di lato (anziché indietro) e cioè a favore di un esecutivo guidato da un altro esponente della maggioranza, si fa il nome di Angelino Alfano. In serata c'è stato l'incontro al Quirinale con Napolitano e l'annuncio: ''Risposte a Ue e poi mi dimetto''

Vedremo nelle prossime ore gli sviluppi.

sabato 21 maggio 2011

I comunisti non esistono più ... però qualcuno dovrebbe avvertirli!

Ogni volta che qualcuno osa tirare in causa il comunismo (che sia Berlusconi od un qualunque altro eretico non conta molto), da sinistra si levano commenti di scherno, risa e strepiti "ma che sciocchezza, non ci sono più i comunisti, aggiornatevi". Ed uno rimane un pò spaesato, incredulo "ma come, non ci sono più i comunisti?" e nella confusione si riflette "magari mi sbaglio" ci si dice. Eppure...eppure ci sono quei centri sociali, quelle bandiere rosse, l'apologia di Cuba ... ma no sei rimasto indietro, il comunismo non c'è più ... eppure tutti quei politici che sono passati dal PCI al PDS ai DS al PD restando sempre al loro posto ... ma va' svegliati ... e Vendola, Bertinotti? ... sono tutte invenzioni di Berlusconi che ti ha fatto il lavaggio del cervello ... lo stupore aumenta sempre più i dubbi sono forti ma non riusciamo a convincerci, e la tassa patrimoniale sbandierata ai quattro venti non è comunista? e tutta l'ideologia che sostiene la sinistra? e tutti quei partiti che richiamano nel nome il comunismo? (Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Comunisti Sinistra Popolare ...). Ma basta! I comunisti non ci sono più! Smettetela!
Poi ad esempio troviamo a Milano candidato un com...ehm ex- (scusate) sostenuto da Vendola, ex-comunisti (PCI-PDS-DS-PD), centri sociali, comunisti, ma ci dicono che non ce ne sono più di comunisti, c’è da diventare matti. Poi l’illuminazione. Eureka! Avevamo ragione! Eccolo, un comunista -certo Marco Rizzo (ex-Comunisti Italiani ora Comunisti Sinistra Popolare)- che sostiene l’ex- a Milano. Ecco un’intervista sul ballottaggio: 
«Ora Pisapia ha un dovere. È nelle condizioni di trasformare Milano nella nuova Stalingrado d’Italia» in che modo?  quali dovrebbero essere le parole d'ordine rosse? «Al primo punto metterei l’azzeramento delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni. Anzi, le dico di più lì dove è possibile si dovrebbero ripublicizzare le aziende strategiche della città. Innanzitutto i trasporti e l’energia» Ed al secondo punto? «Il lavoro. Assicurando un posto fisso a tutti i dipendenti precari della pubblica amministrazione milanese» (…) Poi? «Poi c'è la questione immigrati. E qui vorrei essere chiaro. Non è solo un problema di diritti civici. Il diritto di voto dovrebbe essere scontato. Parlo di dignità delle persone soprattutto sul lavoro.» E la moschea? «Per una giunta rossa tutti i cittadini sono uguali davanti alla religione, gli stessi discorsi validi per la Chiesa Cattolica devono valere per le altre fedi (Sic.)» Più moschee per tutti? «Anche (???), ma soprattutto più lavoro per tutti gli immigrati (Sic.)» Insomma, Milano la Stalingrado d'Italia? «Certo. Milano di nuovo rossa. Altrimenti non ne sarebbe valsa la pena e Pisapia avrebbe tradito il mandato degli elettori» (tratto dal quotidiano Libero di Venerdì 17 maggio 2011 a firma Tobia De Stefano).

Quindi? Quindi ci sono due alternative:

1. Qualcuno dovrebbe avvertire gli amici di sinistra che di comunisti ce ne sono ancora, anche se loro non lo sanno (eh si, purtroppo si). Se volete fare un'opera buona, quando trovate qualche incredulo che ancora nega l’esistenza dei comunisti fategli leggere queste poche righe dell’intervista a Rizzo, magari fatelo mentre ancora vi sta sghignazzando in faccia.
2. Se ancora negassero l’evidenza allora suggeritegli di andare ad avvertire Rizzo, i suoi compagni, gli sventolatori di bandiere rosse o i cantori di Belle Ciao, per dirgli una volta per tutte che non esistono.
Alla prossima.

mercoledì 18 maggio 2011

Amministrative 2011–PDL e PD arretrano, aumentano i movimenti estremisti!


Quattro i comuni al voto, Milano governata dal centrodestra, Torino, Napoli e Bologna governate dal centrosinistra. Com'è andata? Torino e Bologna al centrosinistra, Napoli al ballottaggio tra IDV (Italia dei valori) e centrodestra, Milano al ballottaggio tra il candidato comunista Pisapia e Letizia Moratti per il centrodestra.

Questi i fatti, veniamo alle considerazioni:
- innanzitutto prendiamo atto della sconfitta di Berlusconi nel suo personale (quanto discutibile) referendum sul governo (da queste elezioni una spinta per il governo aveva dichiarato nei giorni scorsi).
- il centrodestra a parte Milano tiene abbastanza bene soprattutto al sud cala leggermente a nord.
Letizia Moratti e Pisapia
- il centrosinistra esce sempre più diviso dalla tornata elettorale, avanzano i partiti estremisti cala il PD.
- il PD e quindi la sinistra moderata o di alternativa di governo ha perso le elezioni, nonostante le dichiarazioni di Bersani vogliano convincere del contrario. Perché? 1. ha perso a Milano (il candidato Pisapia è vicino a Vendola e rifondazione comunista ed ha sconfitto alle primarie il candidato PD); 2. ha perso a Napoli dove nemmeno raggiunge il ballottaggio sconfitto dall'IDV; 3. la vittoria a Bologna è arrivata per meno di mezzo punto percentuale quindi per il rotto della cuffia, con una buona affermazione di Lega e Grillo; 4. a Torino ha si vinto Fassino ma con un crollo di una dozzina di punti rispetto a 5 anni fa.
- Terzo polo e soprattutto FLI non pervenuti!
- Pareggio sostanziale per la Lega Nord che tuttavia triplica i consensi a Milano rispetto alle comunali del 2006 (anche se il calo rispetto alle regionali è di circa 4 punti), supera il 30% con il suo candidato a Bologna ma non sfonda a Torino.

Lettieri e De Magistris
Ma allora non ha vinto nessuno? Non proprio, o meglio soprattutto ha perso l'Italia, cala la coalizione al governo e cala la potenziale alternativa di governo (PD). Quindi? Vincono manettari e comunisti (eh si non sono scomparsi). Vince Di Pietro che a Napoli porta DeMagistris al ballottaggio, vincono Vendola, Rifondazione e i centri sociali con Pisapia a Milano, vince Grillo un pò dappertutto con l'affermazione dei suoi non-candidati (con la perla (?) di Bologna al 10%!!).
Quindi è tutto perduto? No, oppure, ancora no, perché Milano non è ancora persa; Napoli nemmeno; ed analizzando i dati di Milano la la situazione non è irrecuperabile. Guardando le cifre notiamo che il CS (centrosinistra guadagna poco meno di un punto rispetto al 2006 passando dal 46,98% (con Bruno Ferrante) al 47,88% (con Pisapia). Ma soprattutto vista la corsa al voto a sinistra per cacciare l'odiato Berlusconi è molto probabile che alzare quel 48% sarà molto difficile, visto che tutti gli elettori a sinistra sono andati al voto, quelli che hanno latitato sono quelli a destra. I voti non li ha guadagnati Pisapia ma li ha persi la Moratti, perché? Difficile dirlo, molte le opzioni, dal candidato sbagliato, alle campagne di fango dei media, alla scarsa comunicazione del governo sul suo operato, alla stanchezza di un elettorato un pò deluso, al mancato boom della Lega, o forse tutte queste motivazioni assieme. Non è tutto perso dicevamo, sempre che l'astensionismo a destra cali e che il timore di vedere Pisapia (ciò che rappresenta più che lui in particolare) a palazzo Marino convinca anche i milanesi di centrodestra e moderati più riluttanti a votare per la Moratti.

Il segnale al governo c'è stato, ora però sarebbe masochistico andare oltre. Alla prossima.

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